L'aiuto dello psicologo

Solitudine, abbandono, stati di tristezza

Nessun uomo è un'isola" (John Donne)

 

Spesso ci capita di sentirci soli e abbandonati nel mare della vita e questo ci fa soffrire perché il bisogno di connetterci gli uni con gli altri è un bisogno innato della nostra specie.

L'abbandono, la solitudine, il rifiuto ci provocano dolore. Il dolore sociale è un dolore psicologico, che deriva da esclusione sociale o isolamento. Le ultime ricerche in neuroscienze mostrano come dolore sociale e dolore fisico condividano parzialmente le stesse basi neurali. Per esempio alcuni studi (Cacioppo e Patrick, 2008) hanno dimostrato che una reazione emotiva al rifiuto attiva una zona del nostro cervello chiamata Corteccia Cingolata Anteriore Dorsale (dACC) che si attiva anche nel dolore fisico. Questo indica che il dolore sociale, come quello fisico, sia funzionale alla sopravvivenza e al benessere dell’individuo.

Tuttavia alcune persone scelgono di vivere da sole e ne sono felici. Non soffrono lo stesso senso di abbandono causato dalla perdita indesiderata di un partner a causa di una rottura, di un divorzio o della morte. Secondo recenti ricerche, potrebbero avere una maggiore insensibilità ereditaria alla disconnessione sociale.

Inoltre ci sono situazioni in cui ci si può sentire soli anche senza isolamento sociale. La solitudine, infatti, può essere sentita in una relazione o in un gruppo, che sia di amici, familiari o di lavoro. È possibile sentirsi soli anche se circondati da tante persone. Questo perché ciò che conta è la qualità, non la quantità, delle interazioni sociali.

La solitudine è uno stato di tristezza di angoscia o di disagio che si crea quando si percepisce un divario tra i propri desideri di connessione sociale e le esperienze reali. Rappresenta una seria minaccia per il benessere mentale e per la salute fisica a lungo termine. È associata non soltanto alla depressione e ai disturbi d'ansia ma anche a un più alto rischio di malattie fisiche e può contribuire ad abbreviare la durata della vita.

È differente da un isolamento scelto consapevolmente. Quest'ultimo, inteso come tempo trascorso da soli, non è intrinsecamente negativo e può anzi avere una funzione essere ristoratrice e vantaggiosa in molti modi. Molte persone scelgono di isolarsi per rilassarsi, per creare o riflettere, per dedicare del tempo soltanto a se stessi.

Ci sono poi evidenze scientifiche che suggeriscono come gli individui che soffrono la solitudine finiscono per aver una sorta di pregiudizio negativo nella valutazioni delle interazioni sociali; diventano più sensibili ai segnali di un potenziale rifiuto e tendono ad evitare contatti sociali per proteggere se stessi. È importante per queste persone diventare consapevoli di questo pregiudizio, in modo da poterlo superare.

Esistono persone che vivono nel terrore di essere abbandonati. In queste persone la percezione di essere soli è altissima anche in compagnia. Questa percezione, non essendo gestita in maniera razionale, finisce spesso per prendere il sopravvento, assumendo i connotati di una vera e propria sindrome dell’abbandono e comportando tutta una serie di conseguenze per la vita relazionale (lavorativa, amicale, sentimentale). Si tratta perlopiù di persone emotivamente dipendenti dall'altro, convinte di non essere in grado di prendersi cura di sé e della propria vita in maniera autonoma. Hanno il terrore che l'altro possa andare via portando con sé tutto ciò che di buono hanno nella vita e rifiutano qualsiasi tipo di separazione anche temporanea.

Come sempre succede nella psicologia, non è tanto il grado di solitudine oggettivo quanto i vissuti interiori della persona associati alla solitudine e le loro conseguenze ad essere rilevanti.

Cosa può fare lo psicologo? Come può aiutare?

  • Lo psicologo può valutare in maniera obiettiva quanto la solitudine incida negativamente sulla qualità della vita.
  • Può lavorare sulle emozioni negative che non consentono di aprirsi agli altri.
  • Può impostare strategie ad hoc per affrontare al meglio le situazioni sociali e lavorare sul potenziamento delle abilità sociali e relazionali.

Info E Appuntamenti

Matteo Sinatti - Psicologo, Ipnotista esperto in PNL.
Riceve in Valdarno (Bucine e Montevarchi) e a Milano.

Possibili Consulenze via Skype, Messenger Video, Whatsapp Video.

Contattami

Iscriviti alla Newsletter

Riceverai aggiornamenti per nuovi articoli, libri o corsi.