SENSAZIONI A PELLE (In Amore)

Si dice che l’istinto sia il naso della mente, la parte atrofizzata del cervello che è collegata al cuore
SENSAZIONI A PELLE (In Amore)

’Cos’è che hai?

Boh, non lo so.

Non è vero.. qualcosa c’è.

Davvero, non lo so, dico sul serio..”

 

E’ vero o no che ogni crisi di coppia inizia così? Con una sensazione?

Alda Merini aveva ragione: ‘’A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare un nome’’.   

 

Immagina le sensazioni a pelle che provi quando incontri una persona per la prima volta e da subito avverti simpatia, attrazione, entusiasmo. Ignori il motivo, ma sono incredibilmente belle, istintive, "di pancia" e sono per lo più accompagnate da cambiamenti fisici, senso di calore, capacità di respirare più facilmente, acuta chiarezza di ascolto e visione, ondate di pelle d'oca (brividi), formicolii, sensazioni di batticuore, rilassamento nelle spalle. 

 

Da dove provengono le sensazioni a pelle ? 

Appartengono senz’altro al nostro bagaglio arcaico ereditato dalla natura, è il mondo della reazione istintiva, veloce, immutabile. Si genera sempre la stessa risposta, in relazione a uno stimolo particolare, finalizzata alla nostra sopravvivenza, ma anche dal punto di vista emotivo questo ha i suoi vantaggi. 

Per esempio, puoi ricordare momenti in cui hai sofferto per prendere qualche decisione importante o sbagliarti; essere in grado di agire senza doverti spremere su lunghe liste mentali di pro e contro può sembrarti attraente. 

Senza accorgertene, ricorri a quello che in psicologia si definisce ‘fast thinking (sistema 1)” di Kahneman. E’ il pensiero veloce della mente animale, istintiva ed emotiva che produce continuamente impressioni, intuizioni, intenzioni e sensazioni. Opera in fretta, automaticamente, con poco o nessuno sforzo e nessun senso di controllo volontario. Invece lo “slow thinking (sistema 2)”, ovvero il pensare lentamente, è guidato dalla nostra mente logica, lenta e deliberante. E’ un sistema che chiama in causa concentrazione e autocontrollo, indirizzando l’attenzione verso attività mentali più impegnative. Ti permette di prendere decisioni ponderate, razionali. 

Poiché il sistema 1 agisce automaticamente e non può essere disattivato a piacere, gli errori del pensiero intuitivo sono spesso difficili da prevenire, non sempre si riesce a evitarli, perché il sistema 2 a volte non ha alcun indizio dell’errore. Se in passato hai vissuto esperienze particolarmente forti con picchi emozionali negativi, questi inconsciamente continuano a condizionare le tue sensazioni presenti. Il sistema 1 è come influenzato da esperienze pregresse, rispetto alle quali sei solo andato avanti, ma senza fare ordine ed è attraverso queste che codifichi le sensazioni a pelle successive..  

 

A volte, più spesso di quanto si pensi, le sensazioni a pelle sono poco attendibili. In certi casi possono fare peggio che meglio.

Mr: “Ti ho portato un mazzo di fiori”  

Ms (tra se e se): “Cosa si deve far perdonare?”  

Mr: “Stasera ti porto a cena fuori in un posto bello” 

Ms (tra se e se): “Perché lo fa ? Cosa mi deve chiedere ?  

 

In questo esempio, la sensazione attuale è condizionata dal passato, infatti si dice che ‘ogni sensazione a pelle ha una storia da raccontare’’ e se non comprendi questa storia sei condannato a ripetere gli stessi errori. La donna dubita dei buoni propositi del suo uomo perché interpreta i messaggi presenti attraverso esperienze pregresse. Possono riguardare il partner che l’ha tradita o ferita nella sua storia precedente oppure ferite che provengono da ben più lontano. 

Se ad esempio hai vissuto un ambiente familiare difficile, se hai avuto un genitore assente o maltrattante, la nostra mente, che tende fisiologicamente a ripetere le esperienze e le reazioni emotive passate, si sente attratta proprio dalle persone che possiedono quelle caratteristiche “negative”, per un fenomeno chiamato dalla psicoanalisi “coazione a ripetere”. Ciò accade perché per l’istinto è più semplice codificare ciò che è familiare rispetto a meccanismi di relazione totalmente nuovi. Istintivamente puoi sentirti attratto da una persona fredda, calcolatrice, sfuggente e benché hai chiari tali tratti ne resti comunque affascinato. Non sai il perché, eppure l’inconscio prova a inviarti i segnali giusti che ti consentono di starle lontano, ma non riesci a farne a meno. In realtà ti ricorda il rapporto difficile, manchevole, vissuto con la figura paterna, ma che non hai elaborato. Se invece hai avuto una vita serena, non segnata da esperienze emozionali particolarmente forti, hai un equilibrio, una coerenza tra il “fast thinking” e lo “slow thinking” che ti permette di interpretare le tue impressioni, sensazioni in maniera più ordinata e razionale. 

 

La chiave è imparare a soffermarsi, provare a comprendere che ciò che si vive.

Come ti comporti nel presente, è intessuto nella storia passata. Se la interpreti dalla giusta prospettiva, alla giusta distanza, come fossi l’osservatore esterno di te stesso, puoi vivere con estrema chiarezza queste sensazioni a pelle, che tanto possono guidarti nella giusta direzione, tanto trarti in trappola. Vivila, assaporala, ma non lasciarti dominare dalla sensazione. 

Come?

Alla domanda: “perché ho queste sensazioni?” elimina la risposta: “boh non lo so”. 

Quando hai dei problemi e sei incastrato in situazioni negative, il non sapere perché ti comporti in quel modo non fa che farti esitare in determinati comportamenti e ripeterli. Essere umile può salvarti, impara a dedicare il giusto tempo alla riflessione, tempo che può guidarti verso la piena consapevolezza delle tue sensazioni, il primo passo che porta al cambiamento. 

Elie Wielsel affermava: “Il solo potere al quale un uomo deve aspirare è quello che egli può esercitare su se stesso.”  

C’è chi ha istinto, ma non lo segue perché gli conviene. C’è chi non ce l’ha e non si accorge di niente. C’è chi ha un istinto che deve solo imparare ad affinare e c’è chi ha un buon intuito perché sa come decifrarlo e quando affidarsi alle sue sensazioni a pelle. La pelle resta un indicatore prezioso perché termometro delle tue trasformazioni, specchio dei tuoi cambiamenti, spia dei tuoi trasalimenti. E’ il confine che protegge e separa il tuo piccolo grande infinito, ovvero il tuo mondo interno da quello esterno, la prima parte del corpo esposta agli stimoli, ma è attraverso essa che puoi provare sensazioni incredibili, capaci di scuotere nel profondo, facendoti sentire vivo e in sintonia con quello che ti circonda..  

La pelle è superficie, eppure è la cosa meno superficiale che esista”.

 

Se ti va di aprofondire, guarda la Diretta che ho tenuto sulla mia Pagina Fb sulle sensazioni a pelle

1 PARTE

2 PARTE

 

 

Dott. Matteo Sinatti
Dott. Matteo Sinatti - Psicologo, Ipnotista

Esperto in consulenza psicologica per adulti, coppie e adolescenti. Senior Trainer, Professional Coach (sport, management)

Riceve a Bucine (AR), Montevarchi (AR), Milano. Skype

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